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Biografie

Maria Antonietta
Paoli Pogliani

 
 
Maria Antonietta Paoli Pogliani nasce il 9 novembre 1886 a Castell’Alfero da una ricca famiglia piemontese.
Studia scultura a Parigi con Emile Bourdelle e successivamente si trasferisce a Roma, dove diventa allieva di Arturo Dazzi. A 26 anni partecipa alla Biennale di Venezia del 1912 con IL RISVEGLIO e a quella del 1914 con LA LUCE e con BAMBINA SULLA SPIAGGIA, opere quest’ultime presentate anche alla III^ Secessione Romana del 1915 insieme ad ADOLESCENTE ed al RITRATTO DI VERA FOKINO.Nello stesso anno partecipa all’Esposizione Internazionale di San Francisco ed ottiene la medaglia d’oro per BAMBINA SULLA SPIAGGIA (On the beach). La Panama Pacific Exposition fu organizzata per celebrare sia l’apertura del Canale di Panama del 1915 e sia per la ricostruzione di San Francisco dopo il terribile terremoto del 1906.
Negli anni successivi la Pogliani entra in maggiore contatto con l’ambiente artistico romano: frequenta Ferruccio Ferrazzi, del quale esegue un ritratto che espone alla IV^ Secessione Romana del 1916, Umberto Prencipe e Leonetta Cecchi Pieraccini. Le opere di questo periodo, i cui soggetti sono spesso figure di adolescenti, rivelano l’influenza della cultura francese, della scultura di Troubetzkoy e di Nicola d’Antino.
Successivamente, negli anni ’20, la Pogliani si rifarà soprattutto alla tradizione italiana, interpretando in chiave decò temi e soluzioni formali michelangioleschi. Nel 1925 ottiene che le sia dedicata una intera sala alla III^ Biennale di Monza in cui tutto il contenuto, soprammobili, stoffe, lampade, oggetti, è disegnato ed eseguito da lei. Antonietta partecipa alla Biennale di Venezia del 1926, 1928 e 1930 mentre nello stesso periodo, nel 1926 e 1927, allestisce personali a Roma ed a Parigi.Nel 1928 Antonietta realizzò la grande scultura, un bassorilievo in pietra serena gialla, collocata nella lunetta del portale della chiesa di S. Andrea e Bartolomeo in piazza della Repubblica ad Orvieto, opera inserita nella facciata dell’antichissima chiesa durante i restauri all’edificio iniziati nel 1926 e curati da Gustavo Giovannoni.

Negli anni trenta esegue molte opere ornamentali (bassorilievi, fontane, piccole cancellate), ritratti, monumenti funerari (cappelle funerarie nel camposanto monumentale di Siena ed al cimitero di Roma).Nel 1930 una sua mostra personale si svolge alla Galleria Micheli di Milano, dal 2 al 16 febbraio. Nella stessa galleria sono esposte contemporaneamente anche opere di Cesare Saccaggi, Arturo Colavini, Carlo Montani.
Sempre nel 1930 fa parte della giuria artistica della I^ Mostra d’Arte Decorativa Femminile al Castello Sforzesco di Milano. Nel 1933 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma sempre la Pogliani promuoveva la ESPOSIZIONE DI ARTISTE ESTERE RESIDENTI IN ITALIA.

Espone alla Sindacale Romana del 1934 e del 1938 e sempre nel 1934 cura una propria una personale alla Galleria di Milano.
Ancora nel 1934 cura e fa pubblicare il volume “Estetica e ragione dell’urbanistica” edito da Biblioteca d’arte Editrice che contiene vari articoli e scritti dello scomparso marito, l’architetto Renato Paoli, dal quale negli anni ’20 ebbe una figlia, Maria Grazia.

Nel 1935, dal 7 gennaio a maggio, sue opere partecipano alla Mostra d’arte italiana itinerante allestita a Varsavia, Cracovia e Bucarest.

A Milano nel 1942 espone alla Galleria Gian Ferrari e nel 1945 organizza a Roma nel suo studio la sua ultima personale con opere di scultura e dipinti eseguiti nel Mar dei Caraibi.
Morirà a Roma nel 1956.

Segretaria nazionale per la cultura artistica dell’ANFDAL oltre a promuovere le mostre della stessa Associazione in Italia, era anche Presidente del Comitato Internazionale di Belle Arti della IFBPW (International Federation of Business and Professional Women).
L’Associazione ANFDAL (Associazione Nazionale Fascista Donne Professioniste Artiste e Laureate) nata nel 1929 organizzò numerosissime esposizioni, più o meno vaste (nazionali, provinciali, regionali), sempre con una giuria d’accettazione mista (costituita da uomini e donne); fra queste: nel maggio 1930 a Roma la collettiva organizzata da Antonietta, nel 1933 a Milano la prima regionale, nel 1934 a Roma la prima provinciale, in Via San Niccolò. Quello della Pogliani all’interno della ANFDAL fu un impegno molto assiduo.
La scultrice figura presente a tutti i convegni internazionali della Federazione, anche quando non strettamente connessi con questioni artistiche: nel 1939 partecipa ad esempio, con la Castellani al Congresso Internazionale dedicato allo studio dei problemi economici riguardanti le donne professioniste che si tenne a Trondheim, in Norvegia, dal 14 al 17 giugno 1939.
L’associazione organizzava numerosissime esposizioni in molte città italiane, a cui partecipavano tutte le varie artiste del tempo.
Frequenti erano le occasioni di scambio fra le artiste italiane e quelle straniere: come Presidente del Comitato Internazionale di Belle Arti della International Federation of Business and Professional Women Antonietta Paoli Pogliani organizzò ad Amsterdam (1933), Varsavia (1934), Parigi (1937) e New York (1937 e 1939) delle vaste rassegne internazionali d’arte femminile.
In particolare, di dimensioni ragguardevoli (circa 600 opere) fu la mostra parigina del 1937, LES FEMMES ARTISTES D’EUROPE, nella prestigiosa sede del Jeu de Paume, poi esportata nello stesso anno al Metropolitan Museum di New York. L’Italia vi si presentò, essendo la nazione organizzatrice, con un gruppo particolarmente numeroso: tra le altre Paola Levi Montalcini, Marisa Mori, Lea Colliva, Eva Quajotto, Adriana Pincherle, Wanda Bigini, Natalia Mola e naturalmente Antonietta Paoli Pogliani.

Tratto da Castell’Alfero.net (Castellalfero.net)